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Felicit(t)à
è
un ampio ed ambizioso progetto di
promozione di scambi culturali fra
giovani di diverse regioni d’Italia.
La mobilità giovanile, infatti,
costituisce uno strumento di
crescita culturale e di apertura
verso realtà e culture differenti e,
in quanto tale, è strumento
fondamentale dell’educazione
informale.
Il progetto
della Provincia di Rimini
intende dunque fare dei ragazzi che
frequentano alcuni centri di
aggregazione i promotori di scambi
con coetanei di regioni diverse:
i Centri infatti costituiscono un
perno ottimale per la promozione di
progetti di mobilità, poiché, date
le loro caratteristiche, essi
possono mirare ad inserire
stabilmente la realizzazione di
scambi per ragazzi con minori
opportunità socio-economiche nella
loro offerta formativa, creando con
ciò le premesse per la creazione di
un circolo virtuoso di
partecipazione diretta dei giovani
alle attività che li riguardano. |
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Gli scambi giovanili sono uno strumento
di crescita culturale e di apertura verso
realtà e culture differenti e, in quanto
tali, strumento fondamentale dell’educazione
informale. L’accento sulla loro valenza
educativa è stato posto in particolare dalla
Commissione europea, che ne ha ampiamente
promosso la realizzazione attraverso i
programmi Gioventù prima e Gioventù in
azione in seguito.
Al contrario, la mobilità giovanile
coinvolge oggi solo un numero esiguo di
giovani: soprattutto la stratificazione
socio-economica rappresenta un deterrente
alla partecipazione giovanile alle attività /progetti
di mobilità.
Nella realtà giovanile italiana, fortemente
diversificata e spesso culturalmente più
disponibile ad aperture verso contesti
internazionali che verso contesti nazionali
diversi dal proprio, gli scambi fra
territori provinciali e/o regionali italiani
possono diventare un’occasione di conoscenza
e di dialogo fra giovani di differenti
realtà dello stesso Paese.
Ciò vale particolarmente per i giovani con
minori opportunità, che più degli altri
necessitano di occasioni di accesso ad
iniziative di crescita.
Pertanto, l’introduzione di progetti di
mobilità giovanile nelle attività di
animazione e di aggregazione giovanile nei
contesti di svantaggio socio-economico
rappresenta una doppia sfida: quella di un
elemento di innovazione degli usuali
processi educativi e quella della fruizione
di opportunità da parte di giovani
usualmente meno propensi ad utilizzarle. |
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Il percorso:
obiettivi e fasi |
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Felicit(t)à è un percorso di
scambi per giovani con minori opportunità, da
realizzarsi a livello nazionale con il
coinvolgimento dei Centri di Aggregazione Giovanile.
L’obiettivo principale è promuovere sul territorio
progetti di mobilità giovanile ideati, programmati e
realizzati direttamente dai giovani e diffondere
così quella cultura della mobilità ancora mancante.
I Centri di aggregazione, in questo contesto,
costituiscono lo spazio in cui i tutor possono più
facilmente coinvolgere in modo non episodico i
ragazzi interessati in un percorso al cui interno
gli scambi vengono ideati, progettati e realizzati
dai ragazzi stessi.
Inoltre, i Centri costituiscono un perno ottimale
per la promozione di progetti di mobilità, poiché,
date le loro caratteristiche, essi possono mirare ad
inserire stabilmente la realizzazione di scambi per
ragazzi con minori opportunità nella loro offerta
formativa, creando con ciò le premesse per la
creazione di un circolo virtuoso di partecipazione
diretta dei giovani alle attività che li riguardano.
La mobilità viene proposta soprattutto all’interno
del territorio nazionale, poiché ciò rende possibile
attuare scambi efficaci come quelli internazionali
per un effettivo incontro fra ragazzi che provengono
da contesti diversi e, allo stesso tempo, meno
difficoltosi per la mancanza dell’ostacolo
linguistico. La mobilità limitata all’ambito
nazionale, inoltre, permette una flessibilità dei
modi e dei tempi impossibile da ottenere per
attività internazionali.
Le attività, finalizzate alla ideazione,
pianificazione, gestione e valutazione di scambi
giovanili, saranno promosse direttamente dai giovani
stessi, valorizzando nel ruolo di tutoraggio (ove
possibile sulla base del peer-to-peer) gli
animatori/educatori che già operano all’interno di
uno (o più) dei centri di aggregazione giovanile
presenti sui territori provinciali coinvolti nel
percorso.
Il percorso si attua attraverso alcune fasi
definite:
- individuazione sui diversi territori del
Centro/dei Centri di Aggregazione Giovanile e degli
animatori da coinvolgere
- formazione degli animatori/educatori
individuati sulle tematiche inerenti alla mobilità
giovanile: progettazione, realizzazione, gestione e
valutazione di scambi giovanili
- individuazione, da parte degli animatori
formati, dei gruppi giovanili cui fare progettare
un’attività di scambio giovanile
- co-progettazione dell’attività di scambio
comune fra tutti i gruppi che vi partecipano
- realizzazione delle attività.
Contemporaneamente, il percorso viene monitorato e
coordinato dalla Provincia di Rimini. |
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I costi |
I costi del percorso sono
perlopiù relativi agli scambi. Le risorse
finanziarie necessarie alla loro realizzazione
dipendono da una serie di variabili, fra cui la
durata, il numero dei giovani che vi partecipano, il
tipo di attività da svolgere, il tipo di ospitalità.
Una precisa definizione dei costi non è dunque
possibile, poiché gli scambi interregionali che
costituiscono il fulcro del percorso Felicit(t)à
verranno di volta in volta ideati, progettati ed
organizzati dai giovani che vi prenderanno parte,
guidati dai loro tutor.
Per una definizione di massima delle risorse
necessarie alla realizzazione del progetto, si
precisano di seguito le diverse attività e i
soggetti che devono farsi carico dei differenti
costi.
Coordinamento del progetto
a. La Provincia di Rimini, nella sua qualità
di capo-fila, organizza gli incontri di
coordinamento a Rimini
b. Le Province aderenti a Felicit(t)à
sostengono i costi di viaggio (ed eventualmente di
alloggio e vitto) del funzionario/dei funzionari che
partecipano agli incontri. |
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La formazione dei
tutor |
Gli eventuali incontri di
formazione dei tutor saranno organizzati dalla
Provincia di Rimini. La stessa si farà carico del
costo del formatore, mentre saranno a carico delle
altre Province i costi di viaggio, pernottamento e
vitto dei partecipanti del loro territorio.
Preparazione e realizzazione degli scambi
Gli scambi saranno organizzati dalla Provincia che
li ospita: ogni Provincia sosterrà le spese di
viaggio dei giovani del suo territorio, mentre i
costi di tutte le attività saranno divise in parti
uguali fra tutte le Province.
Gli scambi:
- dureranno fra i sei e gli otto giorni
- coinvolgeranno 5/6 giovani ed uno o due
tutor per provincia
Le visite preparatorie agli scambi si terranno nel
territorio della Provincia che ospiterà lo scambio.
La stessa Provincia organizzerà la visita; i costi
di viaggio saranno a carico delle Province che
invieranno i tutor, mentre quelli dell’attività
saranno divisi in parti uguali fra le Province
partecipanti.
Dai costi del progetto restano esclusi quelli per
eventuali compensi dei tutor e/o degli educatori.
L’attività dei tutor, sia durante la fase
preparatoria che durante la fase delle attività di
scambio, dovrebbe infatti costituire il contributo
dei Centri di aggregazione giovanile al progetto.
Eventuali costi per i tutor e per le attività di
preparazione sui diversi territori provinciali
verranno coperti dalle singole Province e non devono
gravare sui costi del progetto generale. |
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Il progetto 2006 – 2009
Gli anni dal 2006 al 2009 hanno costituito la fase
pilota del progetto. In questo periodo sono stati
messi a punto gli strumenti della sua realizzazione
complessiva, sono state definite le metodologie
degli scambi e sono stati affrontati alcuni nodi
relativi all’articolazione del percorso.
Le attività sono state realizzate all’interno di un
piccolo partenariato comprendente, oltre alla
Provincia di Rimini, le Province di Arezzo, di
Mantova e, dal 2008, di Caserta.
L’esperienza degli anni 2006 e 2007
L’attività è stata avviata nel settembre 2006 con un
corso di formazione per tutor di scambi giovanili,
circa 15 giovani provenienti dai territori
provinciali di Arezzo, Mantova, Rimini e Verona.
Alcuni di loro sono stati successivamente coinvolti
nella realizzazione degli scambi giovanili del 2007,
che hanno avuto luogo l’uno a Mantova nel mese di
giugno, e l’altro a Rimini nel mese di settembre.
La programmazione e la realizzazione di entrambi gli
scambi sono stati il frutto di un lavoro comune dei
gruppi di giovani delle diverse province
NON PERDIAMOCI DI VISTA
Lo scambio si è svolto dall’11 al 16 giugno 2007 a
Curtatone (MN). In una settimana, 14 ragazzi fra i
15 e i 18 anni provenienti da tre differenti realtà
provinciali e i loro tutor hanno scoperto insieme,
con la tecnica dell’orienteering, la città dei
Gonzaga, ne hanno ammirano i monumenti e lo
splendido paesaggio che la circonda, si sono
confrontati e sono cresciuti attraverso
un’esperienza che si è rivelata non solo culturale,
ma anche educativa.
La progettazione dell’attività ha fatto perno sui
termini opportunità e viaggio: creare per i
partecipanti l’opportunità di conoscere una città
diversa, effettuando un via ggio
che permettesse loro di incontrare coetanei con i
quali instaurare delle relazioni e di crescere
tramite confronti su diversi aspetti.

RI-UNITI SENZA CONFINI
(Ri)uniti senza confini si è realizzato a Rimini dal
3 al 10 settembre ed ha proseguito il lavoro
realizzato nell’ambito dello scambio precedente; vi
hanno partecipato tre gruppi di ragazzi tra i 14 ed
i 19 anni delle province di Arezzo, Mantova e
Rimini, già presenti alle attività di Mantova. I
ragazzi sono stati impegnati in attività di tipo
ludico, creativo/espressivo, culturale e di
conoscenza del territorio; attività che li hanno in
particolare aiutati a conoscersi, a conoscere le
rispettive realtà di provenienza e a lavorare
insieme, scoprendo il valore della differenza.
Oltre alle Province di Rimini, Arezzo e Mantova,
sono stati coinvolti negli scambi del 2007 il Centro
Giovani “RM25” di Rimini, il Centro Giovani “Zak” di
Camucia (AR) e l’Associazione “Centro di Aiuto alla
vita” di Mantova. |
L’attività del 2008
L’attività si è arricchita nel 2008 della
partecipazione della Provincia di Caserta. Sono
stati realizzati uno scambio giovanile e un incontro
di formazione dei tutor e di preparazione dello
scambio.
Incontro di formazione e preparazione
L’incontro si è tenuto a Rimini nella prima metà del
mese di luglio. Vi hanno preso parte i giovani
individuati nei diversi territori quali tutor dei
partecipanti allo scambio. È durato due giornate,
durante le quali i tutor hanno avuto la possibilità
di conoscersi, scambiarsi idee sull’attività da
svolgere in settembre e ipotizzare un programma di
lavoro, con la guida del consulente di progetto
della Provincia di Rimini.
LO SCAMBIO CHE FA LA DIFFERENZA
L’attività ha avuto luogo in provincia di Rimini, a
Santarcangelo di Romagna, dal 4 al 10 settembre
2008. Vi hanno partecipato 14 giovani in età
compresa fra i 16 e i 19 anni dei quattro territori
provinciali di Arezzo, Caserta, Mantova e Rimini.
Il progetto si è incentrato sulla raccolta
differenziata e sulle modalità di corretto
smaltimento e riciclo dei rifiuti, al fine di
sensibilizzare i ragazzi rispetto a tale tematica e
mettere in atto azioni concrete da essere trasferite
all’interno delle diverse realtà. I partecipanti
allo scambio hanno compiuto un percorso intenso di
apprendimento di informazioni teoriche e di prassi
virtuose attraverso visite guidate, incontri con
esperti, laboratori ludico-creativi, discussioni,
attività pratiche di gruppo e di autogestione.
Sono state inoltre realizzate attività collaterali
non attinenti al tema guida del progetto, che hanno
tuttavia significato per i ragazzi un arricchimento
culturale e relazionale; in tal modo è stata
favorita la coesione del gruppo e la possibilità di
ciascuno dei partecipanti di stringere relazioni di
amicizia. L’attività del 2009
Nel 2009 sono stati realizzati
due scambi giovanili e due visite preparatorie
propedeutiche agli scambi, tali visite sono state
propedeutiche agli scambi e realizzate nella stessa
città che ha ospitato le attività di scambio. Vi
hanno preso parte i tutor, che condividevano le
metodologie educative le esigenze e le idee dei
ragazzi dei rispettivi territori, mettendo a punto
insieme il programma dello scambio e quello della
preparazione dei diversi gruppi all’iniziativa.
SIAMO AL VERDE
Il primo scambio ha avuto luogo dal 21 al 28
giugno a Caserta. Hanno partecipato allo scambio 18
ragazzi dai 15 ai 18 anni. E’ stato un progetto
d’interscambio provinciale scritto dai tutor delle
province di Arezzo, Caserta, Mantova e Rimini
durante le giornate di progettazione tenute a
Caserta il 9 e il 10 maggio 2009. La provincia di
Arezzo per problemi che si sono venuti a creare non
ha partecipato allo scambio.

Il progetto è stato incentrato sul rispetto
della natura e sul rispetto dell’ambiente al fine di
sensibilizzare i ragazzi verso tale tematica. I
partecipanti allo scambio hanno compiuto un percorso
intenso di apprendimento di informazioni teoriche e
di prassi virtuose attraverso visite guidate,
incontri con esperti, laboratori ludico-creativi,
discussioni, attività pratiche di gruppo e di
autogestione.
Sono state inoltre realizzate attività collaterali
non attinenti al tema guida del progetto, che hanno
tuttavia apportato ai ragazzi un arricchimento
culturale e relazionale; in tal modo è stata
favorita la coesione del gruppo e la possibilità di
ciascuno dei partecipanti di stringere relazioni di
amicizia.

Il sec ondo
Scambio si è svolto dal 5 al 12 dicembre a Rimini.
Hanno partecipato 9 ragazzi, 5 di Caserta e
4
di Rimini, dai 15 ai 18 anni.
Lo scambio avrebbe dovuto coinvolgere anche la
Provincia dell'Aquila, assente all'ultimo momento
per problemi legati alla salute dei suoi giovani
partecipanti.
Nonostante il numero
esiguo, l’esuberanza di alcuni ragazzi ha reso lo
scambio un’esperienza ricca di momenti coinvolgenti.
Il programma si è svolto così come strutturato negli
incontri preliminari, mantenendo assolutamente
intatto il filo conduttore, che ne ha costituito il
punto centrale, ossia l'importanza di una cultura
della sicurezza stradale e l'etica dei comportamenti
corretti da mantenere in strada |
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