Felicit(t)à
 

Provincia di Rimini
Polit
iche giovanili

   

Chi siamo

Contatti
   
 

viaggiare in Europa

Leonardo da Vinci
Servizio Volontario Europeo
 
 

i nostri progetti

Centro x Centro
Belversante
Glu Glu? Crash!
Felicit(t)à
Prima Scena
Diritti e doveri del lavoratore stagionale
GECO centri di aggregazione giovanile
Sistema informativo giovanile
GA/ER - Giovani artisti per l’Emilia Romagna
   

Informadove

   
 
   HOME

Provincia di Rimini
Ufficio Politiche giovanili

P.le Bornaccini, 1 47900 Rimini
tel. 0541 363983
fax 0541 363992
e.malfatti@provincia.rimini.it

 
 

 

 

 

 

Felicit(t)à è un ampio ed ambizioso progetto di promozione di scambi culturali fra giovani di diverse regioni d’Italia. La mobilità giovanile, infatti, costituisce uno strumento di crescita culturale e di apertura verso realtà e culture differenti e, in quanto tale, è strumento fondamentale dell’educazione informale.

Il progetto della Provincia di Rimini intende dunque fare dei ragazzi che frequentano alcuni centri di aggregazione i promotori di scambi con coetanei di regioni diverse: i Centri infatti costituiscono un perno ottimale per la promozione di progetti di mobilità, poiché, date le loro  caratteristiche, essi possono mirare ad inserire stabilmente la realizzazione di scambi per ragazzi con minori opportunità socio-economiche nella loro offerta formativa, creando con ciò le premesse per la creazione di un circolo virtuoso di partecipazione diretta dei giovani alle attività che li riguardano.

 
Gli scambi giovanili sono uno strumento di crescita culturale e di apertura verso realtà e culture differenti e, in quanto tali, strumento fondamentale dell’educazione informale. L’accento sulla loro valenza educativa è stato posto in particolare dalla Commissione europea, che ne ha ampiamente promosso la realizzazione attraverso i programmi Gioventù prima e Gioventù in azione in seguito.
Al contrario, la mobilità giovanile coinvolge oggi solo un numero esiguo di giovani: soprattutto la stratificazione socio-economica rappresenta un deterrente alla partecipazione giovanile alle attività/progetti di mobilità.
Nella realtà giovanile italiana, fortemente diversificata e spesso culturalmente più disponibile ad aperture  verso contesti internazionali che verso contesti nazionali diversi dal proprio, gli scambi fra territori provinciali e/o regionali italiani possono diventare un’occasione di conoscenza e di dialogo fra giovani di differenti realtà dello stesso Paese. 
Ciò vale particolarmente per i giovani con minori opportunità, che più degli altri necessitano di occasioni di accesso ad iniziative di crescita.
Pertanto, l’introduzione di progetti di mobilità giovanile nelle attività di animazione e di aggregazione giovanile nei contesti di svantaggio socio-economico rappresenta una doppia sfida: quella di un elemento di innovazione degli usuali processi educativi e quella della fruizione di opportunità da parte di giovani usualmente meno propensi ad utilizzarle.
Il percorso: obiettivi e fasi

Felicit(t)à è un percorso di scambi per giovani con minori opportunità, da realizzarsi a livello nazionale con il coinvolgimento dei Centri di Aggregazione Giovanile.
L’obiettivo principale è promuovere sul territorio progetti di mobilità giovanile ideati, programmati e realizzati direttamente dai giovani e diffondere così quella cultura della mobilità ancora mancante.
 
I Centri di aggregazione, in questo contesto, costituiscono lo spazio in cui i tutor possono più facilmente coinvolgere in modo non episodico i ragazzi interessati in un percorso al cui interno gli scambi vengono ideati, progettati e realizzati dai ragazzi stessi.
 
Inoltre, i Centri costituiscono un perno ottimale per la promozione di progetti di mobilità, poiché, date le loro caratteristiche, essi possono mirare ad inserire stabilmente la realizzazione di scambi per ragazzi con minori opportunità nella loro offerta formativa, creando con ciò le premesse per la creazione di un circolo virtuoso di partecipazione diretta dei giovani alle attività che li riguardano.
 
La mobilità viene proposta soprattutto all’interno del territorio nazionale, poiché ciò rende possibile attuare scambi efficaci come quelli internazionali per un effettivo incontro fra ragazzi che provengono da contesti diversi e, allo stesso tempo, meno difficoltosi per la mancanza dell’ostacolo linguistico. La mobilità limitata all’ambito nazionale, inoltre, permette una flessibilità dei modi e dei tempi impossibile da ottenere per attività internazionali.
 
Le attività, finalizzate alla ideazione, pianificazione, gestione e valutazione di scambi giovanili, saranno promosse direttamente dai giovani stessi, valorizzando nel ruolo di tutoraggio (ove possibile sulla base del peer-to-peer) gli animatori/educatori che già operano all’interno di uno (o più) dei centri di aggregazione giovanile presenti sui territori provinciali coinvolti nel percorso.
 
Il percorso si attua attraverso alcune fasi definite:
-          individuazione sui diversi territori del Centro/dei Centri di Aggregazione Giovanile e degli animatori da coinvolgere
-          formazione degli animatori/educatori individuati sulle tematiche inerenti alla mobilità giovanile: progettazione, realizzazione, gestione e valutazione di scambi giovanili
-          individuazione, da parte degli animatori formati, dei gruppi giovanili cui fare progettare un’attività di scambio giovanile
-          co-progettazione dell’attività di scambio comune fra tutti i gruppi che vi partecipano
-          realizzazione delle attività.
 
Contemporaneamente, il percorso viene monitorato e coordinato dalla Provincia di Rimini.

I costi
I costi del percorso sono perlopiù relativi agli scambi. Le risorse finanziarie necessarie alla loro realizzazione dipendono da una serie di variabili, fra cui la durata, il numero dei giovani che vi partecipano, il tipo di attività da svolgere, il tipo di ospitalità. Una precisa definizione dei costi non è dunque possibile, poiché gli scambi interregionali che costituiscono il fulcro del percorso Felicit(t)à verranno di volta in volta ideati, progettati ed organizzati dai giovani che vi prenderanno parte, guidati dai loro tutor.
 
Per una definizione di massima delle risorse necessarie alla realizzazione del progetto, si precisano di seguito le diverse attività e i soggetti che devono farsi carico dei differenti costi.
Coordinamento del progetto
a.         La Provincia di Rimini, nella sua qualità di capo-fila, organizza gli incontri di coordinamento a Rimini
b.        Le Province aderenti a Felicit(t)à sostengono i costi di viaggio (ed eventualmente di alloggio e vitto) del funzionario/dei funzionari che partecipano agli incontri.
La formazione dei tutor
Gli eventuali incontri di formazione dei tutor saranno organizzati dalla Provincia di Rimini. La stessa si farà carico del costo del formatore, mentre saranno a carico delle altre Province i costi di viaggio, pernottamento e vitto dei partecipanti del loro territorio.
 
Preparazione e realizzazione degli scambi
Gli scambi saranno organizzati dalla Provincia che li ospita: ogni Provincia sosterrà le spese di viaggio dei giovani del suo territorio, mentre i costi di tutte le attività saranno divise in parti uguali fra tutte le Province.
Gli scambi:
-          dureranno fra i sei e gli otto giorni
-          coinvolgeranno 5/6 giovani ed uno o due tutor per provincia
 
Le visite preparatorie agli scambi si terranno nel territorio della Provincia che ospiterà lo scambio. La stessa Provincia organizzerà la visita; i costi di viaggio saranno a carico delle Province che invieranno i tutor, mentre quelli dell’attività saranno divisi in parti uguali fra le Province partecipanti.
 
Dai costi del progetto restano esclusi quelli per eventuali compensi dei tutor e/o degli educatori. L’attività dei tutor, sia durante la fase preparatoria che durante la fase delle attività di scambio, dovrebbe infatti costituire il contributo dei Centri di aggregazione giovanile al progetto. Eventuali costi per i tutor e per le attività di preparazione sui diversi territori provinciali verranno coperti dalle singole Province e non devono gravare sui costi del progetto generale.

Il progetto 2006 – 2009
Gli anni dal 2006 al 2009 hanno costituito la fase pilota del progetto. In questo periodo sono stati messi a punto gli strumenti della sua realizzazione complessiva, sono state definite le metodologie degli scambi e sono stati affrontati alcuni nodi relativi all’articolazione del percorso.
Le attività sono state realizzate all’interno di un piccolo partenariato comprendente, oltre alla Provincia di Rimini, le Province di Arezzo, di Mantova e, dal 2008, di Caserta.
 
L’esperienza degli anni 2006 e 2007
L’attività è stata avviata nel settembre 2006 con un corso di formazione per tutor di scambi giovanili, circa 15 giovani provenienti dai territori provinciali di Arezzo, Mantova, Rimini e Verona. Alcuni di loro sono stati successivamente coinvolti nella realizzazione degli scambi giovanili del 2007, che hanno avuto luogo l’uno a Mantova nel mese di giugno, e l’altro a Rimini nel mese di settembre.
La programmazione e la realizzazione di entrambi gli scambi sono stati il frutto di un lavoro comune dei gruppi di giovani delle diverse province
 
NON PERDIAMOCI DI VISTA
Lo scambio si è svolto dall’11 al 16 giugno 2007 a Curtatone (MN). In una settimana, 14  ragazzi fra i 15 e i 18 anni provenienti da tre differenti realtà provinciali e i loro tutor hanno scoperto insieme, con la tecnica dell’orienteering, la città dei Gonzaga, ne hanno ammirano i monumenti e lo splendido paesaggio che la circonda, si sono confrontati e sono cresciuti attraverso un’esperienza che si è rivelata non solo culturale, ma anche educativa.
La progettazione dell’attività ha fatto perno sui termini opportunità e viaggio: creare per i partecipanti l’opportunità di conoscere una città diversa, effettuando un viaggio che permettesse loro di incontrare coetanei con i quali instaurare delle relazioni e di crescere tramite confronti su diversi aspetti.
 
RI-UNITI SENZA CONFINI
(Ri)uniti senza confini si è realizzato a Rimini dal 3 al 10 settembre ed ha proseguito il lavoro realizzato nell’ambito dello scambio precedente; vi hanno partecipato tre gruppi di ragazzi tra i 14 ed i 19 anni delle province di Arezzo, Mantova e Rimini, già presenti alle attività di Mantova. I ragazzi sono stati impegnati in attività di tipo ludico, creativo/espressivo, culturale e di conoscenza del territorio; attività che li hanno in particolare aiutati a conoscersi, a conoscere le rispettive realtà di provenienza e a lavorare insieme, scoprendo il valore della differenza.
 Oltre alle Province di Rimini, Arezzo e Mantova, sono stati coinvolti negli scambi del 2007 il Centro Giovani “RM25” di Rimini, il Centro Giovani “Zak” di Camucia (AR) e l’Associazione “Centro di Aiuto alla vita” di Mantova.
L’attività del 2008
L’attività si è arricchita nel 2008 della partecipazione della Provincia di Caserta. Sono stati realizzati uno scambio giovanile e un incontro di formazione dei tutor e di preparazione dello scambio.
 
Incontro di formazione e preparazione
L’incontro si è tenuto a Rimini nella prima metà del mese di luglio. Vi hanno preso parte i giovani individuati nei diversi territori quali tutor dei partecipanti allo scambio. È durato due giornate, durante le quali i tutor hanno avuto la possibilità di conoscersi, scambiarsi idee sull’attività da svolgere in settembre e ipotizzare un programma di lavoro, con la guida del consulente di progetto della Provincia di Rimini.
  
LO SCAMBIO CHE FA LA DIFFERENZA
L’attività ha avuto luogo in provincia di Rimini, a Santarcangelo di Romagna, dal 4 al 10 settembre 2008. Vi hanno partecipato 14 giovani in età compresa fra i 16 e i 19 anni dei quattro territori provinciali di Arezzo, Caserta, Mantova e Rimini.
Il progetto si è incentrato sulla raccolta differenziata e sulle modalità di corretto smaltimento e riciclo dei rifiuti, al fine di sensibilizzare i ragazzi rispetto a tale tematica e mettere in atto azioni concrete da essere trasferite all’interno delle diverse realtà. I partecipanti allo scambio hanno compiuto un percorso intenso di apprendimento di informazioni teoriche e di prassi virtuose attraverso visite guidate, incontri con esperti, laboratori ludico-creativi, discussioni, attività pratiche di gruppo e di autogestione.
Sono state inoltre realizzate attività collaterali non attinenti al tema guida del progetto, che hanno tuttavia significato per i ragazzi un arricchimento culturale e relazionale; in tal modo è stata favorita la coesione del gruppo e la possibilità di ciascuno dei partecipanti di stringere relazioni di amicizia.

 L’attività del 2009

Nel 2009 sono stati realizzati due scambi giovanili e due visite preparatorie propedeutiche agli scambi, tali visite sono state propedeutiche agli scambi e realizzate nella stessa città che ha ospitato le attività di scambio. Vi hanno preso parte i tutor, che condividevano le metodologie educative le esigenze e le idee dei ragazzi dei rispettivi territori, mettendo a punto insieme il programma dello scambio e quello della preparazione dei diversi gruppi all’iniziativa.

SIAMO AL VERDE

I
l primo scambio ha avuto luogo dal 21 al 28 giugno a Caserta. Hanno partecipato allo scambio 18 ragazzi dai 15 ai 18 anni. E’ stato un progetto d’interscambio provinciale scritto dai tutor delle province di Arezzo, Caserta, Mantova e Rimini durante le giornate di progettazione tenute a Caserta il 9 e il 10 maggio 2009. La provincia di Arezzo per problemi che si sono venuti a creare non ha partecipato allo scambio.

I
l progetto è stato incentrato sul rispetto della natura e sul rispetto dell’ambiente al fine di sensibilizzare i ragazzi verso tale tematica. I partecipanti allo scambio hanno compiuto un percorso intenso di apprendimento di informazioni teoriche e di prassi virtuose attraverso visite guidate, incontri con esperti, laboratori ludico-creativi, discussioni, attività pratiche di gruppo e di autogestione.
Sono state inoltre realizzate attività collaterali non attinenti al tema guida del progetto, che hanno tuttavia apportato ai ragazzi un arricchimento culturale e relazionale; in tal modo è stata favorita la coesione del gruppo e la possibilità di ciascuno dei partecipanti di stringere relazioni di amicizia.



Il sec
ondo Scambio si è svolto dal 5 al 12 dicembre a Rimini. Hanno partecipato 9 ragazzi, 5 di Caserta e 4 di Rimini, dai 15 ai 18 anni. Lo scambio avrebbe dovuto coinvolgere anche la Provincia dell'Aquila, assente all'ultimo momento per problemi legati alla salute dei suoi giovani partecipanti.
Nonostante il numero esiguo, l’esuberanza di alcuni ragazzi ha reso lo scambio un’esperienza ricca di momenti coinvolgenti. Il programma si è svolto così come strutturato negli incontri preliminari, mantenendo assolutamente intatto il filo conduttore, che ne ha costituito il punto centrale, ossia l'importanza di una cultura della sicurezza stradale e l'etica dei comportamenti corretti da mantenere in strada