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Il progetto, avviato nell’a.s. 1997/98, costituisce
l’esperienza più consolidata del Settore Politiche
giovanili della Provincia. Il progetto si pone come
obiettivo l’evoluzione, lo sviluppo, il
potenziamento e l’integrazione della programmazione
in ambito scolastico delle attività non disciplinari
di tipo espressivo e creativo; il fine è quello di
promuovere percorsi di sensibilizzazione, di
crescita culturale e di conoscenza di sé, nonché di
prevenzione del disagio e di creare spazi di
socializzazione in contesti educativi istituzionali.
La scelta dell’ambito creativo-espressivo quale
campo dell’azione aiuta i ragazzi all’interno
di un percorso di maturazione e di riappropriazione
di sé, in controtendenza rispetto alle pulsioni
omologanti che spesso agiscono all’interno delle più
diffuse forme di aggregazione giovanile.
La modalità operativa del laboratorio appare la più
adeguata al coinvolgimento dei giovani che si fanno
soggetti dell’azione; in questo contesto gli
operatori fungono più da facilitatori che da guide.
Si tratta di laboratori di
attività non comprese dal piano di
studi della scuola che le realizza e nemmeno
individuabili come possibili discipline scolastiche,
da realizzarsi, inoltre, prevalentemente in orario
non curricolare e, dunque, pomeridiano.
Tali progetti si collocano:
a. all’interno dell’area della creatività e
dell’espressività, comprese l’espressività
figurativa e letteraria;
b. all’interno dell’area degli scacchi. |