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Centri di aggregazione giovanile
dell’Emilia Romagna:
dalla conoscenza alla rete
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La finalità
dell’Azione coordinata dalla Provincia di
Rimini è quella di mettere a sistema le
attività che si svolgono intorno alle
politiche dell’agio nei luoghi
dell’aggregazione giovanile, assumendo
dunque i Centri all'interno di un quadro di
riferimento organico, che consenta una
maggiore efficacia degli interventi e
divenga strumento di un sempre più diretto
coinvolgimento dei giovani nelle politiche
che li riguardano.
Il percorso è strato tracciato in base al
modello metodologico messo in atto dalla
Provincia di Rimini non solo intorno ai
Centri di aggregazione, ma in prima istanza
come modello per la costruzione delle
politiche giovanili nel suo territorio.
Le azioni del percorso triennale si
realizzano intorno ad alcuni termini
fondamentali.
Conoscere
-
Realizzazione
di una mappatura delle strutture
interne agli Enti locali (Comuni e
Province) che si occupano di
politiche giovanili;
-
Realizzazione
di un’indagine su tutti i Comuni
della regione per acquisire dati e
informazioni sui Centri di
aggregazione giovanile pubblici e
privati, sui soggetti pubblici e del
privato sociale attivi nella
conduzione dei CAG, sulle strutture
disponibili sul territorio per
attività rivolte ai giovani
-
Realizzazione
di un’indagine in grado di cogliere
le esigenze e le aspettative dei
giovani.
Qualificare e
confrontare
-
Qualificazione
del personale, attraverso diverse
modalità formative, per acquisire
elementi di conoscenza e capacità di
lettura e interpretazione delle
realtà giovanili e rivolti a
funzionari delle politiche giovanili
operanti all’interno delle
amministrazioni locali coinvolte e a
operatori impegnati nella gestione
dei Centri
-
Qualificazione
dei giovani delle Associazioni
giovanili o di giovani interessati,
attraverso diverse modalità
formative, per acquisire competenze
di animazione e conoscenze
tecnico-progettuali.
Confrontare,
valorizzare, mettere in relazione
-
Realizzazione
di progetti complessi tra più
territori, elaborati in via
prioritaria dai giovani, e comunque
con un loro diretto coinvolgimento,
per valorizzarne le competenze e
creare un contesto in cui siano gli
stessi ragazzi e ragazze a proporre
e progettare l’attuazione di
risposte alle proprie esigenze di
aggregazione e di partecipazione.
-
Promozione di
attività integrate, a livello
provinciale e regionale, tra gli
operatori dei CAG, per favorire lo
sviluppo di relazioni e
collaborazioni progressivamente più
significative.
Comunicare,
mettere in relazione
-
Realizzazione
di un portale per la comunicazione
tra i centri di aggregazione
giovanile quale strumento integrato
a livello regionale, in particolare
per quanto attiene alle attività
comuni a più centri e/o a più
territori provinciali, valorizzando
le esperienze esistenti.
Conoscere,
orientare le politiche
-
Attivazione in
via sperimentale, in una-due
Province, di un Osservatorio sulle
politiche giovanili, da estendersi
progressivamente alle altre realtà,
quale strumento di
- rilevazione
e analisi delle esigenze dei giovani
(domanda) - monitoraggio delle
strategie e degli interventi posti
in essere (offerta) - analisi
della correlazione riscontrata fra
domanda e offerta - definizione
di indicatori e parametri di analisi
e valutazione delle iniziative
assunte - acquisizione di
informazioni sempre più mirate
necessarie per una programmazione
più efficace degli interventi
futuri.
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